BREVI CENNI SU TORINO

BREVI CENNI SU TORINO

Scoprire Torino significa attraversare venti secoli di storia in una città divenuta capitale del Barocco. I più grandi maestri di questo stile, come Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Ascanio Vitozzi hanno regalato alla città le Residenze Reali, palazzi nobiliari, musei, chiese ed il disegno delle piazze. Di Guarino Guarini sono Palazzo Carignano (ft. 1), la Cappella della Sacra Sindone nel Duomo (ft. 2), la Chiesa di San Lorenzo, il Palazzo che ospita il Museo Egizio (ft. 3), il più antico del mondo e secondo in ordine di importanza dopo quello del Cairo, e la Galleria Sabauda. Di Juvarra sono la facciata settecentesca di Palazzo Madama (ft. 4) in Piazza Castello e la facciata della Chiesa di Santa Cristina in Piazza San Carlo.

 


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Capitale del Ducato di Savoia, anche Regno di Sardegna e poi prima capitale d’Italia (1861-1864), Torino propone un circuito di grande interesse storico e architettonico: le Residenze Sabaude. Oltre a Palazzo Reale (ft. 5) in Piazza Castello, residenza ufficiale dei Savoia fino al 1865, le “delizie della corona” comprendono regge, residenze e castelli nel centro della città e in Comuni vicini (tra cui la Palazzina di Caccia (ft. 6) di Stupinigi, la Venaria Reale e il Castello di Racconigi).


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Va inoltre fatta menzione del Museo del Cinema, ospitato all’interno della Mole Antonelliana, il simbolo di Torino, che propone una piacevolissima visita interattiva nei misteri e nelle meraviglie del mondo del cinema, dai tempi delle prime lanterne magiche, ai fratelli Lumiere, al cinema dei nostri giorni.
Torino è una città che guarda al futuro, forte delle risorse materiali e culturali ereditate dal suo passato. Torino iniziò il suo cammino industriale dalla seconda metà dell’Ottocento. L’industria è stata protagonista del suo sviluppo per tutto il ventesimo secolo. Oggi è una città dai mille volti: nodo finanziario e produttivo, centro di scambio e di incontro internazionale, ma al tempo stesso un luogo con una dimensione vivibile e, soprattutto, un’atmosfera unica, inconfondibile. Vista dall’alto mostra tutta la sua razionalità: strade dritte che si intersecano ad angolo retto, lunghi viale alberati, grandi piazze e luminose corti interne. Ma svela anche una straordinaria presenza della natura: quattro fiumi, la collina, parchi e giardini che ne fanno una fra le più verdi città europee. I suoi caffè storici e i ristoranti di grande qualità sono luoghi di tradizione che offrono prodotti tipici straordinari: formaggi, tartufi, cioccolato (il famoso giandujotto, morbidissima pasta di cioccolato e nocciole del Piemonte) e vini di prestigio.

MAPPA DEL CENTRO CITTA'




1 Porta Palatina (Resti romani)
2 Il Duomo - Cappella della Sacra Sindone
3 Palazzo reale
4 Giardini reali
5 Armeria reale
6 Palazzo Madama
7 Teatro regio
8 Mole Antonelliana
9 Museo nazionale del Cinema
10 Chiesa della Gran Madre di Dio
11 Palazzo Carignano
12 Museo egizio
13 Galleria Savoia
14 Museo del Risorgimento (primo Parlamento d'Italia)
15 Accademia delle scienze
16 Accademia albertina
17 Monte dei Cappuccini
18 Monumento a E. Filiberto
19 Palazzo Bricherasio
20 Museo delle scienze naturali
21 Conservatorio
22 Piazza Carlo Felice
23 Stazione Porta Nuova
24 Parco del Valentino

 

LA CUCINA PIEMONTESE

  Agnolotti
In tutto il Piemonte, il piatto sovrano è l'agnolotto, una tipologia di ravioli in tutte le sue molteplici forme. Con o senza tartufo, serviti con burro fuso o ragù e ripieni di carne speziata o di ripieno delicato.
     
    Antipasti misti
Gli antipasti vengono presentati all'inizio di ogni pasto e vanno ben oltre la loro funzione di risvegliare l'appetito. Gli antipasti della cucina regionale piemontese includono carne conservata (in carpione, con salse o aceto), bollito con verdure, frittate con verdure e carne cruda; tutte servite in un'incredibile varietà di combinazioni che aspettano solo di essere assaggiate.
     
    Fritto misto
Un altro piatto tipico è il fritto misto, un delizioso misto di frittura di carne, interiora, verdure e amaretti impastellati e fritti.
     
    Bagna cauda
A volte aperitivo, a volte seconda portata, difficile da definire come piatto, è un trionfo della semplicità e del gusto. Consiste in verdure fresche immerse in una salsa bollente fatta con olio, aglio e acciughe.
     
    Bunet
Dolce tradizionale a base di cacao e amaretti. Si dice che il suo nome derivi dallo stampo di rame stagnato dentro cui si faceva cuocere e che per la forma assomigliava ad un berretto.
 

I VINI PIEMONTESI

 

  Barolo
Il Barolo è il vino più aristocratico ed audace, con tracce che vanno dalla rosa alla violetta; sorseggiandolo a volte si richiama fortemente alla liquirizia.
     
  Barbaresco
Il Barbaresco è un vino gentile, aromatico e speziato, con toni di pesca e altri frutti. Ha un gusto delicato, ma lascia il sapore del delicato mix di cannella, pepe nero e prugna.
     
  Dolcetto
Il dolcetto, malgrado il suo nome, non è un vino dolce, ma è il più popolare vino da tavola, nonché il più adatto ad accompagnare la cucina piemontese. E' caratterizzato da un forte colore rosso rubino e dagli aromi fruttati che richiamano ai frutti rossi come le ciliegie maraschino e i fiori di campo.